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Fuoricittà_autunno 2026: a Brugnera con Francesco Vidotto

29 ottobre 2026

Prosegue il cartellone di incontri letterari pordenonelegge Fuoricittà_Autunno, il programma diffuso a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, realizzato in stretta collaborazione con le Amministrazioni comunali coinvolte. Giovedì 5 novembre, il Comune di Brugnera ospita e promuove, alle 20.45 nel Parco di Villa Varda - Canevon, l’incontro con lo scrittore Francesco Vidotto, dedicato al libro L'abete e la betulla. Storia di amore e di alberi (Bompiani, 2025): un racconto delicato e potente per raccontare come, fra il grande abete sempreverde e la betulla dalle foglie decidue, possa nascere un legame indissolubile. Sono vicini, ma possono solo sfiorarsi; lui ricorda tutto, lei invece ogni inverno si addormenta e dimentica le gioie dell'estate: è un amore difficile, il loro. che sembra una fiaba: il libro attinge a recenti studi sull'intelligenza delle piante, il “Wood Wide Web”, una rete sotterranea che mette in comunicazione tra loro le piante del bosco. Pagine sommesse eppure piene di poesia che ci parlano di noi, del senso della vita, e ci esortano alla semplicità e alla meraviglia, a lasciar rifiorire la gioia di fare foresta insieme. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita, prenotazione consigliata attraverso la registrazione al sito www.pordenonelegge.it (alla voce mypnlegge). Info: 0434.1573100. Pordenonelegge Fuoricittà_Autunno, ideato dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta insieme ai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet, coinvolgerà fino al 30 novembre tredici comuni del pordenonese con un calendario letterario che attraversa generi letterari, esperienze narrative e questioni di stretta attualità.

“Sottoterra, Betulla si era stretta a me e quel che sopra sembrava diviso era invece, in profondità, una cosa sola. E questo, per noi alberi, è forse il senso dell’amore”: così racconta Francesco Vidotto, partendo dalla descrizione di Abete, che resta forte e saldo, le sue radici affondano nella terra e i suoi rami più alti dominano la foresta, fronteggiando la maestà delle montagne. Abete vive un tempo fatto di pazienza, dove le giornate sono istanti e gli anni minuti. Nei suoi aghi sempreverdi e nei cerchi di legno del suo grande cuore conserva la memoria del bosco. Un giorno, però, accade una cosa capace di sorprenderlo: il vento porta ai suoi piedi un fragile seme di betulla, quel seme sopravvive sotto la neve e, al disgelo, protende un germoglio proprio verso le sue radici...  Francesco Vidotto (1976) è cresciuto tra le vette delle Dolomiti e ha lavorato per vent’anni come consulente e manager di grandi aziende, fino a che non ha capito una cosa che nemmeno alla facoltà di economia gli avevano insegnato: la ricchezza più grande che ciascuno di noi ha è il tempo. Così è tornato tra le sue montagne, a Tai di Cadore, dove si dedica alla natura e alla scrittura, che da sempre è sua compagna di vita.

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