La Fondazione
Il Festival
Agenzia Culturale

Racconti in classe 2026: il 5 marzo le premiazioni

4 marzo 2026

Poco meno di due mesi fa, il 31 gennaio scorso, avevano partecipato numerosissimi alla prova di scrittura che doveva selezionare 20 finalisti: fra i banchi del Liceo Leopardi–Majorana erano accorsi oltre 120 studenti e studentesse, suddivisi fra le Scuole Secondarie di I grado di Pordenone, Aviano, Fiume Veneto, Brugnera, Fontanafredda, Porcia, Spilimbergo, Chions, Sacile e Azzano Decimo e il biennio del Liceo Leo-Major di Pordenone. Tutti impegnati a cimentarsi in una prova di scrittura libera, sul filo rosso di un breve estratto dai versi di Pier Paolo Pasolini: "Quànt la sère slavine a lis fontànis/il mè paîs l'è di colôr smarît”, ovvero “Quando la sera cade sulle fontane/il mio paese è di color smarrito” (da Poesie a Casarsa). Era il primo atto di Raccontinclasse 2026, il contest letterario che stimola l’ispirazione narrativa dei giovani, ideato e promosso come sempre dal Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, in sinergia con Fondazione Pordenonelegge.it.

Domani, giovedì 5 marzo, tutti potranno partecipare alla grande festa finale della XVIII edizione di Raccontinclasse: appuntamento alle ore 17 negli spazi dell’ex Convento di San Francesco per la cerimonia di proclamazione dei vincitori del contest, dove interverranno i venti giovani finalisti, autori e autrici dei componimenti selezionati dalla Giuria, presieduta da Teresa Tassan Viol e coordinata dalla curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet, composta dagli scrittori Enrico Galiano e Andrea Maggi, dai giornalisti Cristina Savi e Franco Mazzotta, da Paola Schiffo in rappresentanza di Fondazione Pordenonelegge.it. Inoltre, ospiti speciali di questa edizione 2026 dedicata a Pier Paolo Pasolini, proprio nel giorno della nascita del Poeta, il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, che interverrà su Pasolini poeta in Friuli, e il Presidente del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, Marco Salvadori, che racconterà i luoghi pasoliniani. L’ingresso è libero, tutti potranno accedere fino ad esaurimento dei posti disponibili. Sarà un’occasione preziosa per conoscere meglio gli adolescenti del nostro tempo, e apprezzare il loro rapporto con la scrittura: per ascoltare le loro parole, in una dialettica senza tempo con i versi di Pier Paolo Pasolini. Una piccola “macchina del tempo” per viaggiare nei sentimenti di ieri, e in quelli di oggi.

Torna indietro

Attendere prego...