Suite per un notte

Giulia Rusconi

Suite per un notte

Collana Gialla edita da LietoColle e Fondazione pordenonelegge.it

Un esordio brillante con I padri, e subito il segno di una personalità notevole, una voce poetica che gioca con uno dei "grandi temi" del nostro tempo con una micidiale leggerezza, sempre spiazzante, "torcendo il collo" all'eloquente, onnipresente brusio che ripete la smarrita favola di un "io" polverizzato. Ora, con questa nuova raccolta sui Suite per una notte, il gioco si fa più rischioso e rivelatore: a chi affidarsi se la fiducia non ha un "io", ma solo un corpo che si inceppa, inciampa, grida che vuole tutto? Se non c'è via di fuga dal reale, che offre come misero riparo soltanto la routine preordinata della trasgressione, si potrà forse imparare a ingannare il desiderio? Non c'è cura, come suggerisce il titolo della prima sezione del libro, perché manca sempre la parola, il simbolo che dà corpo al vero "difetto di esistenza" e lo integra nella figura della relazione. Così rimane un'unica salvezza: non   accettare   nulla,   ma   comprendere   che   proprio   non   c'è rimedio/ e allora ci si può illudere/ ci si può consolare. Forse, però, perché questa possibilità di illudersi abbia luogo, ci si deve immergere nel sogno del reale, in una notte dove Tutto/ è scuro e meraviglia, come quando/ si è bambini e si sognano realtà stupende/ e si scopre poi che basta accendere/ la luce, ed era tutto talmente vero/ era tutto lì.

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